In questo periodo vi è giustamente molta attenzione al risparmio energetico e ai relativi benefici per l’ambiente. Ma altrettanto rilevante, nel raggiungimento di un adeguato comfort ambientale, è l’aspetto “isolamento acustico”.
L’esposizione prolungata e intensa al rumore può ostacolare lo svolgimento delle normali attività di una persona, riducendo il rendimento e la capacità di concentrazione. Inoltre il rumore può avere effetti nocivi dal punto di vista della salute sia fisica che psicologica: malumore, disturbi del sonno, ansia, stress, emicranie, disturbi all’apparato cardiovascolare e a quello digerente.
È intuibile pertanto l’esistenza di costi economici legati al rumore, talvolta difficilmente quantificabili, ma concreti: dalle spese sanitarie sostenute per le consultazioni o i trattamenti medici alla diminuzione di produttività, dovuta all’aumentata difficoltà di concentrazione.
Non solo. L’inquinamento acustico può deprezzare il valore di un immobile. Un’abitazione o un ufficio non adeguatamente isolati hanno un minor valore: alcuni studi condotti nel settore immobiliare valutano un deprezzamento che, nei casi più gravi, può arrivare fino a un 40% del valore.
Il benessere acustico è diventato un fattore basilare nella definizione della qualità ambientale e di vita. Un fattore che però viene ancora disatteso nonostante sia in vigore da oltre 10 anni il Dpcm 5/12/97
che individua i requisiti acustici passivi degli edifici, dei loro componenti e degli impianti tecnologici in base all’uso e all’attività a cui è adibito un determinato immobile; ma che trova sempre più ascolto nelle aule dei tribunali: negli ultimi tre anni i contenziosi “da rumore” sono di fatto triplicati.
Nell’attività di vendita, pertanto, il comfort acustico rappresenta una “corda” efficace se fatta vibrare opportunamente: il nostro cliente con un adeguato isolamento termico avrà ambienti più caldi e una bolletta più leggera, con un efficace isolamento acustico ne guadagnerà in benessere psicofisico. Per questo motivo le soluzioni MP Infissi sono studiati per assicurare un ottimo equilibrio tra isolamento termico (Uw) e abbattimento acustico (Rw).
Ricordiamo che l’intensità sonora varia logaritmicamente: se l’abbattimento è di 20 dB, passa 1/100 dell’energia sonora originaria, se l’isolamento è 30 dB, ne passa 1/1000. Per l’orecchio umano una variazione di 10 dB corrisponde all’incirca a un dimezzamento o raddoppiamento dell’intensità sonora.
L’intera gamma di finestre MP Infissi, nella versione di serie, offre un abbattimento acustico di 30 dB. Un traffico intenso produce un rumore di 60-70 dB: con Talento e Luce questo livello viene pressoché dimezzato.
